11 febbraio 2014

primo genitore ...secondo genitore...... nelle iscrizioni scolastiche ....MADRE?PADRE?.....

ne ho già parlato ....ma è un argomento che mi sta a cuore e che magari ad altri neanche tocca, ma a me si.
mi sono imbattuta nelle iscrizioni online per la scuola e quasi come un ebete......  mi aspettavo di trovare MADRE PADRE...e invece no !!!!!..
siamo già diventati : primo genitore, secondo genitore

PERCHE'?

Io sono MADRE di...... e non sono  primo o secondo genitore..
ma la salvaguardia dei diritti della famiglia ....della famiglia composta da PADRE MADRE e FIGLI...dove è andata a finire?

se  una  volta avevamo ben chiaro come dovevamo farci chiamare adesso per la parità dei diritti di non so chi  e per non so cosa..... madre e padre sono spariti ... e magari al colloquio con il professore  dei figli verremo chiamati così'":- genitore 1 di........:-"
ma per favore...........ma siamo ridicoli e penosi.......anzi impazziti!?!?!!?
io reclamo e pretendo essere riconosciuta come Madre e che mio marito( compagno o convivente) sia riconosciuto come Padre.

già abbiamo tanti problemi al giorno d'oggi per cretinate e  togliamo anche le poche certezze della vita che i figli debbano avere Madre e Padre ...
la famiglia è il centro della società senza famiglia non si va da nessuna parte..
al di là della fede che mi fa  vedere la famiglia come centro dell'AMORE......ma,  per i bambini avere due figure distinte di riferimento è importantissimo   e non lo dico io ...ultima cretina del mondo, ma lo dicono psicologi che si vedono a dover curare bambini perchè(per cause naturali o di forza maggiore) non hanno il padre ..o la madre ..o a hanno due madri e due padri..e si trovano tutto scombussolato e fuori fase.
ma per favore ..io figlia di divorziati ho avuto le mie problematiche, figuriamoci se avessi avuto due madri o due padri.....

rivendico il diritto di Madre......

ci è stato chiesto a noi se eravamo d'accordo a fare questa scelta di categoria? allora chiamiamo  i figli ...senza nome  e mettiamo direttamente il numero cardinale...... così facciamo prima?!?!?!!?

adoro essera la madre dì e mi vengono i brividi di gioia a sentir chiamare  il veroveromarito "il padre di"

dovremo insegnare ai nostri amati figli a non dire "Mamma,Papà" come prima parola ma ...."genitore1..geniotre2"...e magari fare la gara per comparire prima nel  modulo e essere il genitere di riferimento.

NON APPROVO GENITORE PRIMO...GENITORE SECONDO...non ci riesco .......e non voglio riuscirci come madre come cristiana e come donna........

genitore1 genitore2......


MADRE PADRE

sono indignata  e arrabbiata e mi  batterò  perchè le cose tornino nella normalità......... 

7 commenti:

  1. A me vengono i brividi. Ma non la venderanno come pari opportunità, no? E la mia reale condizione di madre cosa è allora???
    E poi, chi sarà il numero 1 e chi il numero 2 ???? Mahhh.

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  2. Stessa cosa. Iscrizioni con genitore e genitore.
    Ma io sono la madre e lui il padre! Mi fa uscire di testa questa cosa! Altro che rispetto e pari opportunità. .. Questa è follia legata ad ideologia!

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  3. Ciao, sono una giovane studentessa universitaria, sono una giovane cristiana cattolica impegnata, insomma che son giovane s'è capito, e sono alla ricerca di tante risposte ad altrettante domande. Il mio percorso di studi mi ha portato alla continua ricerca di cosa c'è oltre la fisicità apparente, e mi ha aiutato molto a delineare un profilo di ciò che è normale e ciò che non lo è: tutto e niente!
    La mia non vuole essere assolutamente una polemica, io da educatrice cristiana di un gruppo di ragazzi adolescenti, mi ritrovo ad esprimere l'insegnamento della Chiesa a volte con particolare difficoltà.
    Il problema è che a mio modestissimo parere non c'è una normalità da rispettare o ancora di più una storia naturale da seguire; in realtà l'essere umano fugge in molteplici occasioni da quello che è l'iter naturale delle cose, oggi la medicina ha fatto passi da gigante per esempio, e nessuno si sognerebbe di non sfruttare le possibilità di trarne vantaggio. Nessuno rifiuterebbe un organo nuovo se necessita di un trapianto: questo succede poiché è stata pattuita l'eticità dell'azione, ma cosa stabilisce ciò che è etico e ciò che non lo è? Lo stabilisce il cambiamento di pensiero e l'apertura mentale, l'onestà intellettuale e in generale il periodo storico che si vive. Le Sacre Scritture per quanto sempre attuali e sicuramente Suggerite dalla mente di Dio, mancano del progresso in senso stretto perché adattate al tempo in cui sono state scritte. Non spiegano le tematiche ma affermano delle frasi e oggi noi da una affermazione sviluppiamo il concetto che "ci potrebbe essere dietro" e creiamo delle proibizioni che in realtà non esistono. Mi rendo conto che un cambiamento tale da prendere in considerazione la persona del genitore aldilà del suo sesso è certamente motivo di grande apertura mentale ma non impossibile. A volte parlare anzi straparlare di diritti e doveri, di libertà e di modernità diventa superfluo e involutivo e come ha già detto mamma-jek, legato all'ideologia. In molti casi concettualmente pesante, ma sbagliato come? perché? Io spero in un mondo dove nessuno debba parlare di diritti naturali, ma che li abbia e basta. Sicuramente la famiglia tradizionale è un valore che non si deve mai perdere, ma perché non aggiungerne altri? Io credo che il messaggio fondamentale di Gesù sia stato il messaggio dell'amore e come porre dei limiti all'amore? Questo non vuol dire che tutto sia ammesso e concesso, ma che noi cristiani dobbiamo amare il nostro prossimo anche se farlo significa accettare "genitore primo" "genitore secondo"!
    Mi scuso per il turpiloquio, spero che le mie parole vengano lette con lo spirito critico e tollerante che rispecchia il mio intento! :)

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  4. sai da genitore . e felice di essere madre forse vedo la cosa dal punto di vista educativo..comeho già detto no condanno niente e nessuno ma rivendico il dirittoid madre e di padre , che è un diritto sacrosanto.... ma mi da fastidio dover rinunciare ad un qualcosa che è da sempre così per fare spaxio a stracìvolgimenti di cultura e di usi.
    La parola di DIo e poi di Gesù no possiamo rigirarcela come vogliamo a nostro piacimento ..quella è....e se l'aperutramentale mi porta ad accettare ogni persona mi porta anche a dire che la famiglia composta da padre e madre è una ....... e un bambino ha bisogno di uan madre e di un padre per crescere serenamente..poi mi sbaglierò mati assicuro che ho rpovato sulla mia pelle e non avere un punto di riferimento maschile o femminile è un po frustrante!!!!!
    i diritti naturali no vengono intaccati per me vengono lesi e nessuno toglie diritti a nessuno se rimane madre e padre ...... a me pesa essere genitore uno e/o genitore due perchè sono e mi sento madre .
    poi sai ognuno ha il suo punto di vista a me ha dato fastidio dover compilare quel modulo in quel modo però magari sarà questione di abitudine mami piace chiamare le "cose " con il loro nome.... poi la libertà è sacrosanta ma forse quale è laparte lesa?
    grazie per la riflessione grazie

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  5. Scusa se mi permetto di commentare, sono arrivata al tuo post dal blog di Cristina si! sono tutti miei. Perdonatemi, tu è Cristina, ma io non sono minimamente in accordo con ciò che dite. Non capisco cosa toglie a te come madre la dicitura genitore 1 o 2. Come ci sono figli di divorziati che hanno vissuto male la separazione c'è n'e sono tanti che hanno vissuto peggio il disamore dei genitori nella famiglia cosiddetta normale, o figli di genitori separati che hanno superato il dispiacere e sono poi stati adulti sereni e felici. Ci sono bambini cresciuti con una madre e una nonna.... E allora? I bambini con due madri o due padri vivono male la loro situazione, perché è la società a farli sentire diversi. Se non ci fossero condizionamenti religiosi, quello che n'è' tu n'è' Cristina nominate - l'omosessualità - non sarebbe considerata innaturale. Francamente non mi sento di commentare il post di Cristina, che ha un taglio così filosofico, e io sono ben lungi da volermi misurare con lei su quel terreno. Tuttavia, pur ritenendo le sue parole vere (non vedo chi si sognerebbe di contraddire la sua affermazione che i figli nascono dall'incontro di gamete femminile e maschile...) esistono uomini e donne che insieme non possono procreare. E dunque? Perché la società deve essere una e solo una? In particolare quella decisa da un pensiero che è sostanzialmente religioso? Io personalmente non ci vedo nulla di positivo nel non fare vedere ai propri figli che esiste la nostra vita, la nostra realtà ma che ne esistono centinaia di altre diverse ma non necessariamente sbagliate. E'sbagliato quello che in qualche modo nuoce e fa male agli altri...ma il proprio stile di vita...scusa, ma per quello noi non possiamo ergerci a censori di una fantomatica moralità....
    Elena.

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